ASSOCIAZIONE OMO AR BOZO
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presidente protempore:
SCALETTI CLAUDIO


segretario:
LOREDANA MENCONI

tesoriere:
ELEONORA BENELLI

consiglieri:
DAVICO Giorgio
LAGOMARSINI Giovanni
CALLONI MARIUCCIA
GIANNELLONI ROSSELLA

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LA RUMENTA PROTAGONISTA DELL’OMO AR BOZO 2014

LE BRUTTE ABITUDINI ? “AR BOZO!!”

RUMENTA AR BOZO, MA DIFFERENZIATA!

SOCI ONORARI


Spett.le BERNARDINI Livio
Avv.to GALAZZO Umberto
Spett.le MANFREDI Giorgio
Spett.le ROLLA Maurizio
Spett.le SCALETTI Livio

La rumenta, la spazzatura, il rifiuto, in altre parole, ciò che buttiamo via, è il tema dell’ Omo ar Bozo 2014. La ragioni sono due . La prima è la grande crescita della produzione della rumenta da parte di noi umani con tutti i problemi che comporta sul pianeta Terra (e quindi anche nel nostro piccolo ad Ameglia), la seconda è la partenza della raccolta della rumenta differenziata PORTA A PORTA ad Ameglia proprio in queste settimane. Spieghiamo questa scelta. E’ sotto gli occhi di tutti ma si fa fatica a vederlo, come con il progresso, a velocità sempre più accelerata, un oggetto venga comprato, dopo non molto dichiarato usato, inutilizzabile e buttato nei rifiuti. E’ così che aumentano i rifiuti ma anche gli sprechi e le brutte abitudini. Succede che entrando in un negozio per gli acquisti legati alla vita quotidiana, all’alimentazione ne usciamo carichi di futuri rifiuti: scatole, involucri, sacchetti, cibo in eccedenza che poi buttiamo. Compri tre, paghi due ma spesso ne consumi uno solo. La rumenta e il suo smaltimento dunque è oggi diventato un problema, come si usa dire, epocale, mentre la storia dei rifiuti dell’uomo ci racconta che una volta non si buttava niente: si riusava, si aggiustava, si riciclava. Dobbiamo dunque guardare indietro e imparare dai nostri avi a non sprecare e riusare le materie prime che la rumenta contiene. Mettere i rifiuti al centro dell’Omo ar Bozo è una scelta forte per far sapere e per non scordarsi di alcuni dati importanti e preoccupanti: che il 20% della popolazione del pianeta (circa un miliardo di persone) sta consumando il 75% delle risorse e producendo il 90% dei rifiuti; in Italia annualmente circa 36 milioni di tonnellate (mezzo quintale per persona). Che l’uomo negli ultimi 60 anni sta intaccando profondamente e rapidamente le risorse del pianeta Terra e che le sta trasformando in merci e ancor più rapidamente in rifiuti, rovinando terre, acque e la propria salute. Che il rifiuto in natura non esiste, ma rifiuto e risorsa rappresentano solo momenti diversi della continua, lenta trasformazione naturale della materia e della vita. Insomma che la rumenta è un’invenzione umana e che quindi ognuno deve farsi carico dei problemi che pone.

 

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