LE MASCHERE

Nell’elaborazione delle maschere si può procedere seguendo tecniche diverse: la più usata é il calco. Per ottenere il calco si modella. su un’armatura all’uopo predisposta, la creta e si ottiene la forma voluta.
Per ottenere la maschere bisogna fare una formatura in gesso:

Sul modello di creta (positivo), si stende con un pennello sapone nero liquido: quando il sapone é completamente asciutto. si passa sulla creta un velo di gesso. per ottenere una perfetta uniformità.
A questo punto, dopo l’essiccazione. si separa il gesso dalla creta. ottenendo il “negativo”.
Sul negativo si spalma ancora sapone nero liquido e polvere di talco,e si cola altro gesso; avvenuta l’essiccazione, la si disarma e avremo il “calco positivo in gesso’

Sul calco, che per comodità chiameremo “gesso”, si incominciano a sovrapporre strati
di carta nella successione e nel modo che andremo a spiegare: “dopo aver spalmato di vaselina il “gesso”, si stende il primo strato di carta di giornale, a pezzetti gualciti e bagnati con acqua, fino a ricoprire tutto il gesso; successivamente si sovrappone un altro strato di carta da imballaggio, detta “kraft”, sempre a pezzetti e gualcita, ma intrisa di colla, fino a raggiungere complessivamente sette strati, alternandone uno di giornale con uno di kraft.
Dopo che si sia essiccata, si toglie dal gesso, avendo cura di incidere col tagliabaisa, la carta nei punti di sottosquadra (sotto il mento, orecchi, occipite) in modo da estrarla più fa-
cilmente. Espletata questa operazione si riuniscono i lembi incisi con una spillatrice e si ri
tocca con carta e colla, indi si stende una prima mano di colore neutro internamente e esternamente.

LA MUSICA

Altro e fondamentale ruolo lo svolge la musica.
Gli strumenti musicali, tradizionali e non, sono ispirati al mondo del lavoro e alla vita.
Trattasi prevalentemente di strumenti a percussione, ritmici, che si sono ottenuti, ad
esempio, con tubi o lattine riempiti di sassi, triangoli raganelle, tavolette di legno su cui si incerniera un tondino di ferro sagomato, guaine portacavi in plastica, che, fatte ruotare, emettono sibili di tonalità diverse.
Con questa serie di attività si viene delineando il quadro del reale coinvolgimento della gente nella realizzazione del lavoro: lo spunto è il carnevale, lo scopo è stare insieme.
Infatti il laboratorio assolve anche a questa funzione, poiché, dovendo imparare testi e le canzoni, si ha sempre modo di suonare e cantare: si sa, la musica concilia, amalgama e diverte.
I COSTUMI

La preparazione dei costumi può essere effettuata seguendo diversi criteri; per alcuni personaggi si sono usate tute da lavoro, senza tasche, su cui venivano cucite pezze di stoffa multicolore, disposte come tegole di tetto, per ottenere un’intensa vibrazione di colore.
Per altri personaggi, invece, “satin” di diversi colori per costumi di un’unica foggia e di fogge diverse.
Per la maggior parte dei costumi “satin” bianco, foggiato a tunica su cui, come in un quadro, si può disegnare o scrivere, interpretando ognuno a suo modo il lavoro.